Una realtà unica al mondo

Il Delta del Po, soprattutto dopo il Taglio di Porto Viro, diviene ben presto un territorio unico in Italia – in nessun altro caso un territorio di queste dimensioni è stato creato ex novo.

Sono numerosi i territori che si sono modificati nel tempo o a seguito di un arretramento del mare o grazie a opere di bonifica, mai però i detriti di un fiume, nel nostro caso il Po, hanno costruito un nuovo territorio.

“Un nuovo continente di terra si formò dopo il Taglio dove già fu spiaggia, e in parte fondo di mare… [Il Delta è] il più naturale degli ambienti artificiali.”

(M. Bertoncin, 2004.)

A sinistra: Sebastiano Roccatagliata, Asta terreni 1612, 22 marzo 1656. ASVe, Genio Civile I, 10

 

Il Delta è una realtà naturale per i corsi che il Po si è creato nel tempo; artificiale per i continui interventi di governo delle acque, che, dagli Etruschi ai Veneziani, grazie alle bonifiche e alle arginature gigantesche, hanno plasmato il corso dei diversi rami.

Un aspetto che ci interessa mettere a fuoco in particolare con questo sito è la “venezianizzazione” del Delta (Bertoncin 2004). In nessun altro luogo della campagna veneta si è assistito ad una simile operazione, anche perché altrove non si vide una uguale concentrazione di casati marciani, ancora oggi identificabili nei toponimi dei vari borghi e paesi: Contarina, Ca’ Cappello, Ca’ Pisani, Ca‘ Venier, Ca‘ Tiepolo, ecc.

A destra: Bocche del Po con varie proprietà, 1/04 1784. ASVe Giulio Zuliani, PO (Delta), SEA PO, b.46 dis.8

 

Già dal XIV secolo Venezia aveva concesso a famiglie patrizie porzioni del territorio delle varie zone del Veneto; anche nel Polesine si erano insediati proprietari, costruendo ville e palazzi, oratori e fattorie, ma il processo si era intensificato quando Venezia, dopo la scoperta dell’America e le lotte con i Turchi, si era volta alla terraferma, cercando di stabilirvi la propria presenza, consolidando e ampliando lo Stato da Terra. Il Delta è un caso del tutto particolare. Le nuove terre, gradualmente ma velocemente formatesi sia prima sia dopo il Taglio di Porto Viro, prevalentemente lungo il nuovo alveo, sono state vendute direttamente da Venezia ai proprietari. Si assiste, in sostanza, a una spregiudicata operazione politica della Serenissima, che confisca i nuovi terreni alluvionali e li aliena con asta pubblica a famiglie patrizie veneziane.