Dal Delta antico al Cinquecento

I primi insediamenti nel Delta si datano all’età del bronzo quando il ramo principale del Po passava per  Adria. Seguono varie trasformazioni del corso del Po, dalla rotta di Sermide del IX-VIII secolo a.C., che sposta il Delta verso sud, passando per la rotta di Ficarolo del XII secolo d.C. dalla quale prende origine la morfologia del Delta a noi più nota, che precede il Taglio di Porto Viro (1604).

La storia antica del Delta ha inizio con gli insediamenti del Bronzo recente (XIV sec. a.C.) scoperti ad Adria, dove durante l’età del Bronzo è attivo un ramo del Po che dall’antica città prende il nome di Po di Adria. Lungo le sue sponde, attorno al XII secolo a.C., si forma l’importante insediamento di Frattesina di Fratta Polesine, e, presso Rovigo, il villaggio di Campestrin a Grignano Polesine. La rotta di Sermide tra il IX e VIII secolo a.C., genera un nuovo delta caratterizzato dalla progressiva riduzione del corso del Po di Adria, e dall’attivazione del Po di Spina, la diramazione principale fino al periodo medievale, presso la quale si sviluppa alla metà del VI sec. a.C., la città etrusca di Spina. Le preziose testimonianze lasciate a Spina da Etruschi e Greci sono visibili nei musei di Ferrara e Comacchio, mentre Adria, città multietnica che ha dato il nome al mare Adriatico, nel suo museo racconta una lunga storia ed espone anche le testimonianze dei centri costieri di Corte Cavanella di Loreo, citato come Fossis sulla Tabula Peutingeriana, e di San Basilio, presso Ariano nel Polesine, un centro portuale sul mare, attivo dalla fine del VII sec. a.C., che, tranne per alcune fasi di crisi, mantiene nel tempo un ruolo fondamentale, noto come “Hadriani” negli itinerari tardo antichi e sede di una delle prime comunità cristiane della costa adriatica. (G. Gambacurta, 2013).

I secoli del medioevo, che hanno conosciuto fasi critiche aggravate da un’instabilità climatica, non bloccano le attività dei centri polesani di Adria, Loreo e Ariano nel Polesine, dove i Bizantini prima e in seguito la Repubblica di Venezia, gli Estensi e lo Stato Pontificio, giocano un ruolo fondamentale, spesso in conflitto tra loro per il controllo dei traffici da Venezia verso la Lombardia e verso i maggiori centri a nord delle Alpi. In epoca medievale il Basso Polesine era ricompreso per la maggior parte nella Comunità di Loreo, parte meridionale del Dogado, mentre la fascia più a sud rimane fino all’epoca napoleonica sotto il dominio estense, prima, e pontificio poi.

Paleodelta

 

Il Delta nel ‘400

In seguito alla Rotta di Ficarolo, attribuita alla metà del XII secolo, il Po riduce il suo corso verso Ferrara, per convogliare le acque più a nord nel territorio di Polesella. Prosegue per Crespino diramandosi all’altezza di Papozze nel Toi, il ramo passante per Ariano per unirsi al Po di Goro, e protendendosi verso nord – est con il ramo di Corbola che va a intercettare il Tartaro, provocando in questo modo l’interramento del porto di Loreo e la creazione del nuovo sbocco in località Fornaci.  Interventi idraulici per il controllo delle acque e del territorio avviati dai veneziani, che da secoli reggevano il territorio di Loreo, e dagli Estensi presenti nell’isola di Ariano, vanno a compromettere e talvolta ostacolano il già difficile deflusso delle acque, a scapito delle comunità residenti in questi territori. (A. Tumiatti, 2005)

La svolta per il Delta si ha con la riconversione di Venezia verso la terraferma, in seguito alle crescenti difficoltà nel commercio sul mare dovute al conflitto con gli Ottomani a oriente e alle nuove rotte marittime a occidente. Nel “lungo Cinquecento” si assiste ad una massiccia migrazione di capitali e di attività imprenditoriali verso le campagne, sottolineata da una trasformazione economica delle classi dirigenti della Serenissima: i patrizi veneziani “… non si limitano [più solo] ad acquistare terre ricavandone le [pur modeste] rendite [ma] la loro partecipazione all’agricoltura si fa attiva e diretta, assume un rilievo di primo piano …” (A. Ventura 1976). E non poteva essere altrimenti in quanto essi si aggiudicano prevalentemente terreni incolti, che una volta bonificati potevano assicurare rendite cospicue. La posizione strategica di Loreo fa sì che in questo periodo Venezia cominci a limitare significativamente l’autonomia e l’autorità di Loreo, intervenendo con le proprie magistrature, tra cui i Savi Esecutori alle Acque, nella gestione diretta del territorio, anche dal punto di vista fiscale. È l’inizio di quella “occupazione diretta” del territorio che si realizzerà nella maniera più totale sui terreni prodotti in concomitanza al Taglio di Porto Viro.


Ottavio Fabbri 1592 – Archivio di Stato Venezia

Delta del Po come appariva dopo il 1604

Delta del Po come appariva nel 1740

Origin of the Delta

The first Delta settlements date back to the Bronze Age when the main branch of the Po flowed through Adria. Various transformations of the course of the Po followed : from the Sermide route of the 9th-8th century BC, which had moved the Delta southwards, passing through the 12th century’s Ficarolo course. The morphology of the Delta originates from this latter. The river moves further north towards the current Rosolina Mare, with the branches of Tramontana, Scirocco and Levante.